FAQ

Un camper non e’ poi così diverso da una casa, quindi la maggior parte dell’equipaggiamento viene scelto in funzione delle esigenze soggettive di coloro che lo utilizzeranno.

Tuttavia, ci sono alcuni accessori che sono utili, se non indispensabili, alla maggior parte dei camperisti, ovvero:

  • Il cavo elettrico per la corrente. E’ necessario per collegare il camper alle colonnine che erogano corrente presenti nei campeggi ed in molte aree di sosta; così facendo vengono ricaricate le batterie, si può usufruire della corrente con tensione a 220 V. all’interno del camper, si può far funzionare il frigorifero con questo tipo di alimentazione e così via. Il cavo della corrente deve avere caratteristiche ben precise di sezione e sicurezza e non si può usare una comune prolunga solitamente utilizzata all’interno di casa. Sulle colonnine sono solitamente presenti prese CEE femmina mentre sul camper troverete probabilmente una presa CEE maschio; e’ quindi necessario che sul cavo siano presenti le spine adeguate. La scelta della lunghezza del cavo e’ soggettiva; personalmente utilizzo un cavo da 25 mt. e talvolta questo e’ stato appena sufficiente per raggiungere la colonnina “aggirando” le piazzole adiacenti in modo da non creare pericolo o intralcioIn Francia ed in Germania e’ possibile trovare prese diverse dalle CEE pertanto, se prevedete una vacanza in uno di questi Paesi, e’ bene procurarsi anche l’adattatore adeguato.
  • Un tubo per caricare l’acqua. E’ necessario per caricare l’acqua potabile nel serbatoio del camper e alimentare così i rubinetti, la doccia, lo sciacquone del WC etc.. Può essere di qualsiasi tipo, dal tubo utilizzato per bagnare il giardino (riciclato per l’occasione!) ai più sofisticati tubi con arrotolatore. Purtroppo non esiste uno standard di diametro o filettature nei rubinetti che si trovano nei camper service e da cui e’ possibile caricare l’acqua nel serbatoio; per ovviare a questo problema mi sono procurata alcune riduzioni che mi permettono di collegare il tubo dell’acqua ad una filettatura maschio o femmina da 3/8″,1/2″ e 3/4″. Inoltre ho una piccola tanica pieghevole da 10 lt. che mi permette di caricare almeno un po’ di acqua nel serbatoio anche nelle condizioni più estreme.
  • I cunei. Vengono collocati sotto le ruote per “mettere in piano” il camper. Purtroppo se il camper non e’ in piano e’ difficile “viverci dentro”, scomodo dormire, impossibile cucinare ed il frigorifero (se ad assorbimento o trivalente) non rende al meglio. Ne occorre una coppia da collocare o davanti o dietro o sul lato destro o sinistro. Il mercato mette a disposizione moltissimi prodotti con pesi, ingombri, prestazioni e costi diversi, la scelta e’ soggettiva ma la maggior parte dei nostri Clienti scelgono i prodotti “a gradini”. Oltre ai cunei ho acquistato anche un’apposita sacca per contenerli, così quando mi capita di doverli ritirare infangati o bagnati, non sporco il gavone dove li ripongo.
  • La bombola del gas. La dimensione e quindi la capacità della bombola deve essere scelta in funzione della dimensione del vano porta bombole (nella maggior parte dei casi, il vano porta bombole può contenere almeno una bombola da 10 Kg.). Le bombole da 10 o 15 Kg. vengono solitamente acquistate già piene dai rivenditori di gas; quando il gas e’ terminato occorre riportare la bombola vuota al rivenditore ed acquistare quindi una piena. Le bombole meno capaci non sono sempre reperibili mediante i rivenditori e talvolta occorre acquistare la bombola vuota e farla ricaricare all’occorrenza. E’ meglio acquistare sempre del propano poiché questo e’ il gas con la miglior resa calorica (indispensabile non solo per un buon funzionamento del riscaldamento ma anche una buona resa del frigorifero) e le minori scorie causate dalla combustione (e quindi minori possibilità di sporcare i bruciatori e gli ugelli si stufa, frigo, boiler …). Le bombole del gas hanno filettatura diversa a seconda del Paese in cui vengono prodotte e quindi acquistando una bombola ad esempio, in Francia, non sarà possibile utilizzare il regolatore del gas ed il tubo installato per l’utilizzo delle bombole italiane. Per ovviare a questo problema si trovano in commercio dei kit di adattatori che permettono di utilizzare le bombole del gas acquistabili in tutta Europa con il regolatore ed il tubo predisposto per l’utilizzo delle bombole italiane.
  • La chiave per sostituire la bombola del gas. Serve per smontare il regolatore di pressione dalla bombola esaurita e rimontarlo sulla nuova bombola piena.
  • Un prodotto igienizzante per il WC. Deve essere inserito nel serbatoio di scarico del WC per evitare gli odori sgradevoli e la formazione di batteri. Sono disponibili moltissimi prodotti con profumazioni diverse, liquidi o in confezioni monodose per trattare circa 15-20 lt. di acque nere. Il mio camper e’ dotato di WC a Cassetta e ho scelto di utilizzare prodotti solidi (sacchettini o pastiglie) perché facilissimi nell’utilizzo (e’ sufficiente inserire una dose nella cassetta con un pochino di acqua) e perché “e’ una bottiglia in meno aperta sul camper che viaggiando rischia di rovesciarsi”.
  • Un prodotto igienizzante per le acque grigie (ovvero il serbatoio che raccoglie l’acqua di scarico dei lavandini e della doccia). Deve essere inserito nel serbatoio di scarico mediante un lavandino ed evita gli odori sgradevoli causati dalla fermentazione dei residui di cibo, sapone, etc. presenti nell’acqua di scarico; inoltre previene la formazione di muffe.. Anche in questo caso, il mercato offre moltissimi prodotti con profumazioni diverse.
  • La carta igienica solubile in acqua. Evita che nel serbatoio di scarico si formi “una palla” difficile da espellere.
  • Un detersivo dei piatti senza schiuma che e’ difficilissima da far defluire dal minuscolo tubo di scarico del lavandino. Solitamente sono prodotti molto concentrati di cui e’ sufficiente l’utilizzo di una piccolissima quantità per avere ottimi risultati.
  • Un prodotto apposito per la pulizia del bagno. Purtroppo i prodotti che si utilizzano solitamente in casa hanno spesso componenti (quali candeggina, ammoniaca, alcool,…) dannosi per la plastica o le molteplici guarnizioni presenti sugli impianti idrici). Se non volete acquistare un prodotto specifico, potete utilizzare il detersivo dei piatti senza timore di danni.
  • Una torcia
  • Se sceglierete di utilizzare posate usa-e-getta, un cucchiaio ed una forchetta di metallo (quelle di plastica si deformano a contatto con il calore delle pentole), un coltello con la lama di metallo, un apribottiglie ed un cavatappi. Strada facendo si incontrano molte cose buone ….
  • Sottopentola, presine e, se il vostro fornello non e’ dotato di accensione elettronica, un accendigas

Oltre a quanto elencato, il Vostro nuovo camper dovrà essere corredato di un infinità di oggetti (stoviglie, biancheria dei letti e della cucina, asciugamani, tappeti, oggetti per l’igiene della persona, contenitori per lo zucchero, il sale, il caffè …) la cui scelta e’ estremamente soggettiva (un esempio per tutti, per dormire alcuni utilizzano i “sacchi letto”, altri i “pronto letto” ed altri ancora le lenzuola e le coperte).

Personalmente, almeno per i primi week-end ho cercato di acquistare il meno possibile e di utilizzare quanto già avevo. Quindi ho utilizzato i sacchi letto che avevo nella casa mobile, ho preso alcune stoviglie da casa e così anche per gli asciugamani, la tovaglia, i tappeti etc. . Ho acquistato solo quanto ritenevo sicuramente giusto ed indispensabile (spazzolini da denti, dentifricio, spazzola e pettine, piatti, bicchieri e posate usa e getta …).

Riconosco che i primi week end sembravano più dei traslochi che delle vacanze e che frequentemente qualcosa mancava (la prima nostra colazione in camper ci ha trovato senza le tazze per il latte!) ma questo ha permesso alla mia famiglia e a me di scegliere ogni oggetto con attenzione in funzione della sua reale utilità e dello spazio realmente disponibile per riporlo.

Inoltre, se vi e’ possibile, prima di affrontare una lunga vacanza lontano, provate per qualche breve week-end magari non troppo lontano da casa. Questo vi permetterà di prendere confidenza con il vostro nuovo camper, di conoscerne “vizi e virtù” ed eventualmente di trovare le soluzioni per i problemi che potrete incontrare nelle vacanze più avventurose.

Se avete degli amici camperisti, chiedete di aggregarvi. Un amico camperista e, magari, anche ben attrezzato può sempre essere utile!!!

E se vi trovate in difficoltà, non abbiate timore di chiedere al vostro vicino di piazzola ne’ a spiegare che siete dei “novizi”.

Il popolo dei campeggiatori e’ solitamente discreto negli atteggiamenti ma solidale nelle difficoltà. In tantissimo anni di campeggio con varie tipologie di tenda, caravan, casa mobile ed infine camper, prima a noleggio e finalmente “tutto nostro”, abbiamo aiutato e siamo stati aiutati da moltissime persone, molte di queste sconosciute fino ad un attimo prima e, purtroppo, mai più incontrate.

Buon divertimento!!!!!

Claudia

P.S. per i “vecchi” camperisti: avete qualche consiglio utile per i nostri nuovi amici? Scrivetecelo, saremo ben felici di integrare il nostro elenco con i Vostri consigli

Esistono più produttori di finestre per caravan e camper, ciascuno ne produce più modelli ed ogni modello e’ prodotto in varie misure. Questo da luogo ad un’infinità di possibilità, spesso molto, molto simili ma raramente intercambiabili.

Per individuare correttamente la finestra necessaria, occorre innanzi tutto osservarla “bene” e quindi rilevare alcune informazioni tra cui:

  • Il marchio del produttore: é indicato in un angolo della lastra di “plexiglass”. I marchi più noti sono sicuramente Seitz, Dometic, Polyplastic, Parapress, Roxite, Eurocamping, Plastoform ….Se non e’ più leggibile dalla finestra da sostituire, potete rilevarlo da un’altra finestra del Vostro camper o della Vostra caravan poiché, solitamente, tutte le finestre di un medesimo veicolo sono di una medesimo modello. Fanno eccezione i veicoli che hanno sia finestre a compasso che scorrevoli che possono non essere di un medesimo produttore e i veicoli più “anzianotti” dove é possibile che, nel corso degli anni, una finestra sia stata sostituita con un modello diverso dall’originale o ne sia stata aggiunta una.

Le rimanenti informazioni devono essere rilevate in modo diverso a seconda del caso in cui la finestra abbia l’apertura a compasso o sia scorrevole e che il foro scocca sia rifinito da una guarnizione di gomma o da un telaio di un materiale simile ad una plastica molto dura.

Quindi:

  • Finestre a compasso su guarnizione, le più diffuse riportano il marchio Polyplastic, Parapress, Roxite, Plastoform, Eurocamping.
    Occorre rilevare:

    • la misura precisa del foro scocca (*) al netto della guarnizione. Vi consiglio di non smontare la guarnizione di gomma perché si rischia di danneggiarla ma con un po’ pazienza, schiacciando la guarnizione, solitamente si riesce a rilevare la misura del foro scocca con una certa precisione;
    • il modello. Molto raramente é possibile individuare il modello mediante una qualche scritta riportata sulla finestra e quindi l’unica soluzione é quella di confrontare visivamente la Vostra con i vari modelli messi a disposizione dal produttore fino ad individuarne il modello.
      Le caratteristiche che distinguono i vari modelli di finestra e li rendono non intercambiabili sono:

      • La raggiatura dell’angolo inferiore e superiore: ci sono finestre con l’angolo più squadrato (quasi un angolo retto) e altre con l’angolo molto stondato
      • La posizione del profilo cerniera (**): ci sono finestre il cui profilo cerniera é lungo quanto la parte di plexiglass ed altre in cui il profilo cerniera é più corto. Inoltre in alcuni modelli il profilo cerniera “sporge” rispetto al lato superiore ed altre, invece, in cui é “incassato”.
      • La sezione del profilo cerniera (**): é sicuramente l’informazione più difficile da rilevare da un’immagine ma é uno dei parametri che occorre tener presente prima di acquistare la nuova finestra.
      • Il colore é invece un’informazione non così rilevante anche perché molte delle finestre più recenti cambiano di colore con l’esposizione alla luce. Quindi é possibile che la serigrafia di una finestra “nuova” sia grigia e che nel corso degli anni diventi marrone.
  • Finestre a compasso su telaio. Le più diffuse riportano il marchio Seitz, Dometic, Birkholz. E’ possibile acquistare solo il “vetro” o l’intera finestra (ovvero, cornice esterna, “vetro”, cornice interna con oscurante e zanzariera)
    Occorre rilevare:

    • la misura. Frequentemente la misura nominale é riportata sulla lastra di “plexiglass” vicino al marchio del produttore. Ad esempio, una dicitura del tipo “0700×0300” individua una finestra con misura nominale di mm. 700×300. Altre volte tale informazione non é riportata sulla finestra e quindi occorre misurare con precisione la lastra di plexiglass completa del profilo cerniera.
    • Il modello. Solitamente le finestre che riportano uno di questi tre marchi sono intercambiabili ma é meglio procedere con un confronto diretto della Vostra finestra con quella che state acquistando.
    • Il colore. In passato erano diffuse anche finestre Seitz o Birkholz di colore marrone. Attualmente la produzione di questo colore da parte di Dometic-Seitz é cessata e sono solo più approvvigionabili finestre di colore grigio. Sono comunque reperibili sul mercato prodotti non originali ancora disponibili di colore marrone e frequentemente intercambiabili.
  • Finestre scorrevoli: sono piuttosto difficili da riconoscere e da classificare e frequentemente vengono fornite complete della cornice. Vi consigliamo di rivogerVi al Vostro rivenditore di fiducia che saprà indicarVi quali informazioni gli necessitano per individuare il ricambio corretto.

Malgrado queste indicazioni, non é così semplice distinguere un modello di una finestra da un altro ed il rischio di acquistare un ricambio errato e quindi inutilizzabile é sempre in agguato. In caso di dubbio e comunque per ogni informazione che non avete trovato in queste pagine, non esitate a rivolgerVi al Vostro rivenditore di fiducia che saprà guidarvi nella scelta.

(*) La misura del “foro scocca” é la dimensione (larghezza e altezza) dell’apertura praticata dal costruttore nella parete del camper o della caravan per installare la finestra. Per questo utilizzo, occorre rilevare la misura del foro scocca senza la guarnizione di gomma installata.

(**) il “profilo cerniera” e’ quel profilo di alluminio fissato sulla parte della finestra che la tiene “attaccata” alla parete del camper o della caravan.

I problemi sono molteplici e con poche piccole attenzioni possono essere superati. Vediamo di affrontarli ad uno ad uno.

Meccanica

  • Pneumatici da neve o catene. La maggior parte delle strade extraurbane e delle autostrade sono transitabili solo se sul veicolo sono stati installati pneumatici da neve o se si dispone delle catene a bordo. Oltre al fatto che dovremmo avere l’obbligo morale di rispettare le leggi e le norme che ci governano, non conviene rischiare. Le forze dell’ordine effettuano realmente verifiche sui veicoli in transito, la multa in caso di violazione e’ piuttosto “salata” e non viene permesso di proseguire (quindi, tanti saluti al week end sulla neve). Inoltre esiste sempre il rischio di una rapida variazione del tempo, di una nevicata improvvisa o del vento che sposta la neve sulla strada o magari anche solo sulla piazzola dove si e’ parcheggiati, rendendola sdrucciolevole. A me è successo di dover mettere le catene per uscire dal campeggio, il disgelo diurno e il gelo notturno, avevano letteralmente “vetrificato” il vialetto del campeggio e non c’era modo di muoversi!
  • Antigelo per il gasolio. Con temperature particolarmente rigide il gasolio può gelare rendendo impossibile la messa in moto del veicolo e l’utilizzo del riscaldamento se alimentato, appunto, a gasolio. Per evitare questo problema e’ possibile acquistare il “gasolio artico”, ovvero un particolare gasolio miscelato all’antigelo estremamente diffuso nei distributori delle località dove il clima e’ più rigido (sicuramente quelli collocati sulle strade di montagna). E’ anche possibile acquistare l’antigelo per il gasolio ovvero un liquido appositamente confezionato in piccoli flaconi da inserire nel serbatoio del gasolio al momento del rifornimento. Per i nostri veicoli, sia auto che camper, mio marito ed io abbiamo optato per questa seconda soluzione che troviamo assai più versatile; ad esempio, ci siamo trovati in alcune occasione con il serbatoio del gasolio quasi pieno, la necessità di affrontare un week-end al freddo e l’impossibilita’ di introdurre nel serbatoio un’adeguata quantità di “gasolio artico”. Così abbiamo “fatto il pieno” , inserito un flacone di antigelo ed affrontato il nostro week-end senza problemi.

Il riscaldamento

E’ sicuramente la componente più importante per la buona riuscita di una vacanza sulla neve.
Il riscaldamento deve funzionare benissimo e deve essere assolutamente affidabile e sicuro e non deve mai essere spento, né di giorno, quando lasciate il camper per un escursione o per andare a sciare né di notte per timore che possa capitare qualcosa quando dormite. Oltre al disagio di rientrare sul camper o di svegliarsi al mattino con una temperatura “apprezzata solo dai pinguini”, é estremamente rischioso spegnere il riscaldamento poiché la coibentazione del camper non é sufficiente a respingere il freddo per lungo tempo e se questo penetra nel veicolo e gela l’acqua nei tubi, nella pompa e nei rubinetti, il danno é assicurato e la vacanza rovinata.

Il nostro camper e’ dotato di un riscaldamento alimentato a gasolio; solitamente accendo il riscaldamento prima di partire e lo spengo quando (purtroppo!) ritorno a casa; il termostato lavora per me e mantiene una buona temperatura anche in viaggio. Ho adottato la stessa tecnica anche sulle caravan e sulla casamobile che ho avuto in passato e dove erano installate delle stufe Trumatic; in inverno la stufa veniva accesa al nostro arrivo (o qualche tempo prima se un amico si prestava a tale operazione) e veniva spenta solo quando si chiudeva tutto e si ritornava a casa. Solitamente preferisco avere il riscaldamento “un po’ più alto” del necessario ed un oblò o una finestra un pochino aperta per garantire il ricambio dell’aria.

  • Le stufe Trumatic necessitano di una revisione periodica (circa ogni 1-2 anni) anche in caso di inutilizzo o scarso utilizzo. La revisione deve essere fatta da un centro di assistenza autorizzata Truma (il personale che effettua questo tipo di intervento non improvvisa ma partecipa ai corsi di formazione e aggiornamento periodici organizzati da Truma!) e necessita della disinstallazione della stufa dal camper. Sul nostro sito internet, nelle pagine dedicate ai lavori della nostra officina potrete vedere una sequenza fotografica relativa a questo tipo di intervento.Inoltre, se la vostra stufa Trumatic S e’ dotata di impianto Trumavent (ovvero, il calore della viene portato nell’ambiente mediante aria calda convogliata in tubi e distribuita da bocchette) é necessario periodicamente pulire la ventola collocata sullo schermo posteriore della stufa per rimuovere polvere e peli che vengono aspirati con l’aria. Questo intervento non necessita di un centro di assistenza autorizzata Truma ma può essere fatto anche da voi purché siate dotati di un minimo di manualità e attrezzatura e consiste nello smontare la ventola dalla stufa e pulirla con estrema delicatezza.
  • Se la vostra stufa Trumatic S non e’ dotata di ventilazione Trumavent, potete aggiungerla in un qualsiasi momento ed ottimizzare così la resa del vostro riscaldamento. Riscaldare un ambiente con aria calda significa eliminare l’umidità e la condensa e rendere uniforme la temperatura (non più un gran caldo vicino alla stufa e freddo nelle zone più lontane) e infine con il Trumavent in funzione si evita che lo schermo della stufa possa diventare molto caldo
  • Anche i riscaldamenti tipo Truma Combi, C, E, Webasto, Eberspacher etc. necessitano della pulizia periodica della ventola e del bruciatore e, anche in questo caso, e’ meglio affidarsi ad un centro di assistenza autorizzato.
    E’ invece indispensabile rivolgersi ad un centro di assistenza autorizzato nel malaugurato caso in cui si verifichi un guasto. Queste apparecchiature di ultimissima generazione sicurissime e semplicissime da utilizzare hanno a bordo una sofisticata componente elettronica in grado di rilevare qualsiasi anomalia di funzionamento. I centri di assistenza autorizzata dispongono delle diagnosi in grado di evidenziare il problema e (scusate la ripetizione) della cultura e dell’esperienza per rilevare in modo preciso il guasto e sostituire tutte e solo le parti danneggiate. Affidare ad un riparatore improvvisato un apparecchiatura molto sofisticata non necessariamente legata al camper o alla caravan (ho avuto un’esperienza simile con una lavatrice!), comporta spesso un minor costo orario della mano d’opera ma un’infinita’ di ore spese per la ricerca del guasto, l’inutile acquisto di parti di ricambio non danneggiate ed una riparazione sommaria.
  • E’ possibile che alcune zone del camper non siano adeguatamente riscaldate ma difficilmente ci si accorge di questo problema senza aver “provato sul campo” ed aver trovato angoli o zone fredde o umide. Nei limiti del possibile, la miglior soluzione a questo problema consiste nel modificare l’impianto di ventilazione fino a raggiungere queste zone; così facendo si eviterà anche la formazione di umidità che, a lungo andare, potrebbe deteriorare pareti e materassi.
    Tra i materiali per il riscaldamento per caravan e camper e’ possibile trovare anche tubi dell’aria più piccoli del consueto tubo da 60-65 mm. di diametro che possono essere utilizzati per convogliare l’aria negli angoli più remoti ed inaccessibili. Unitamente al tubo occorrerà procurasi anche i raccordi per collegarlo all’impianto preesistente.
    Se i tubi diventano troppo lunghi e tortuosi e l’aria stenta ad arrivare all’estremità opposta alla stufa é possibile aggiungere il ventilare supplementare Truma Multivent che fornisce un ulteriore “spinta” all’aria.
  • Per coloro che veramente amano il campeggio invernale e’ estremamente utile l’utilizzo di un preriscaldatore del motore tipo il Thermo-Top di Webasto. Oltre ad evitare dannosissime “partenze a freddo” puo’ essere utilizzato anche “da fermi” per riscaldare la cabina.
  • E’ inutile farsi grandi illusioni sull’utilizzo di una stufetta elettrica!
    I campeggi e le aree di sosta difficilmente forniscono energia elettrica sufficiente per alimentare una stufa con una potenza calorica sufficiente a riscaldare un camper in inverno e “con poca corrente si fa poco calore”. Per avere un paragone tra il calore che puo’ essere generato da una stufetta ed il consumo che ne consegue, si puo’ far riferimento al phon che si utilizza a casa che solitamente assorbe 1500-2000 W. Malgrado questo, molti campeggiatori gradiscono avere una stufetta elettrica a bordo perche’ “non si sa mai! Metti che la stufa mi molli a meta’ della notte …. magari la mia stufetta non scalda tantissimo ma mi fa arrivare al mattino ….. e poi si vedra’!” Se questa soluzione vi fa sentire piu’ sicuri, e’ meglio scegliere una stufetta che possa funzionare con un assorbimento contenuto (500/600 W.), con interruttore anti-ribaltamento (ovvero, che si spenga se disgraziatamente dovesse ribaltarsi) e possibilmente ventilata.
  • Le “stufette” a 12 V. sono in realta’ degli sbrinatori, ovvero servono per aiutare il riscaldamento della cabina a sbrinare e asciugare il parabrezza ed i finestrini. Hanno assorbimenti molto limitati, (solitamente circa 150 W.) ma non generano calore sufficiente per scaldare un camper neanche di minuscole proporzioni.

Il riscaldamento della cellula durante la marcia.

Se il vostro camper e’ dotato di un riscaldamento Truma C, Combi, E, Webasto o Eberspacher é sufficiente tenerlo acceso durante la marcia. Questo permettera’ di tenere al caldo i passeggeri che occupano la cellula, di trovare un ambiente caldo e confortevole quando finalmente si raggiunge il campeggio o l’area di sosta e di non avere problemi con l’acqua (in realtà, non e’ così frequente che l’acqua geli nell’impianto durante la marcia a meno che non ci siano tubi particolarmente esposti lungo il perimetro.)

  • In Italia é vietato tenere aperte le bombole del gas durante la marcia in assenza di un particolare regolatore di pressione dotato di sicurezze atte a chiudere la bombola e l’impianto in caso di incidente o rotture di tubi che provocano fuoriuscite di gas consistenti etc.; tra questi i più noti sono probabilmente il Truma Duo Control CS e Truma Mono Control CS. Pertanto se sul vostro camper é installato un riscaldamento di tipo Truma Combi o C, per poterlo tenere acceso durante la marcia e scaldare la cellula dovrete dotare il vostro impianto del gas di un regolatore con queste caratteristiche.

Se il vostro camper e’ invece dotato di una stufa Trumatic S, difficilmente il riscaldamento della cabina sarà sufficiente a scaldare anche la cellula anche se alla massima potenza della ventola, anzi, il risultato é solitamente quello di ottenere genitori (in cabina) bolliti e figli (nella cellula) gelati!! Le soluzioni a questo problema sono molteplici:

  • Alcuni nostri clienti sono riusciti a convogliare l’aria del riscaldamento della cabina nella cellula andando ad incastrare un tubo nella bocchetta che si trova sotto al cruscotto. Poiché non esistono dei kit per questo tipo di modifica, l’intervento richiede una certa inventiva e manualità nonché tempo e pazienza per trovare i materiali adeguati. I risultati variano da “eccellente e risolutivo” a “scarsamente adeguato, insoddisfacente”!
  • E’ possibile installare nella cellula un riscaldatore aggiuntivo dotato di ventola e collegato all’acqua calda del circuito del radiatore. In questo modo, l’acqua calda fornisce il calore e la ventola lo diffonde uniformemente. I modelli più diffusi sono sicuramente i Termobile; esiste comunque una gamma piuttosto nutrita di prodotti che differiscono per la possibilità o meno di canalizzare l’aria calda e la portata d’aria della ventola.
  • Installare un riscaldamento aggiuntivo che possa essere utilizzato anche durante la marcia. Quest’ultima soluzione, sicuramente la più costosa delle tre, viene sfruttata anche da coloro che reputano insufficiente il calore fornito dalla propria stufa in corrispondenza di temperature esterne molto rigide e da coloro che scelgono un riscaldamento aggiuntivo a gasolio per avere un alternativa al gas (ovvero, se finisce improvvisamente il gas o se non riesco ad approvvigionare una nuova bombola posso comunque sfruttare il riscaldamento a gasolio)

L’impianto del gas.

Se il vostro camper é dotato di riscaldamento alimentato a gas, e’ essenziale che l’impianto del gas sia particolarmente efficiente e ben organizzato, quindi:

  • E’ meglio acquistare sempre del propano poiché questo é il gas con la miglior resa calorica (indispensabile non solo per un buon funzionamento del riscaldamento ma anche una buona resa del frigorifero) e le minori scorie causate dalla combustione (e quindi minori possibilità di sporcare i bruciatori e gli ugelli si stufa, frigo, boiler …).
  • Le bombole del gas hanno filettatura diversa a seconda del Paese in cui vengono prodotte e quindi acquistando una bombola ad esempio, in Francia, non sarà possibile utilizzare il regolatore del gas ed il tubo installato per l’utilizzo delle bombole italiane. Per ovviare a questo problema si trovano in commercio dei kit di adattatori che permettono di utilizzare le bombole del gas acquistabili in tutta Europa con il regolatore ed il tubo predisposto per l’utilizzo delle bombole italiane.
  • La sostituzione della bombola non e’ così complicata ma deve essere eseguita con estrema attenzione poiché un errore o una svista potrebbe mettere a repentaglio la sicurezza vostra e dei vostri vicini. Per evitare di dover sostituire la bombola in condizioni avverse (al buio, mentre nevica o, peggio, a metà della notte quando ci si sveglia infreddoliti perché é terminata la bombola ed il riscaldamento si e’ spento) esistono alcuni sistemi con diversi livelli di automatismo e, ovviamente, costi diversi.
    • La soluzione sicuramente più elementare ed economica consiste nell’utilizzare una “valvola di inversione” a cui dovranno essere collegate le due bombole. La selezione della bombola da mandare in uso viene fatta manualmente mediante la valvola e quindi resterà un vostro impegno ma se la bombola dovesse finire improvvisamente sarà sufficiente scendere dal camper, aprire lo sportello del vano porta bombole e girare la manopola. Quando il clima, la luce, la temperatura e quant’altro vi permetteranno di agire in sicurezza, potrete provvedere a sostituire la bombola vuota con una piena. Se dovete lasciare il camper per qualche ora e non siete sicuri che la quantità di gas nella bombola in uso sia sufficiente per l’intero periodo, con il solo movimento della manopola della valvola di inversione potete mandare in uso la bombola piena e, al vostro rientro, rimandare in uso quella semi-vuota in modo da portarla a termine, quindi niente spreco di gas!!!!
    • Esistono anche un’infinita’ di soluzioni più evolute ed automatiche tra cui i noti sistemi Truma Duo Control o Duo Control CS. Questi sistemi sono assolutamente automatici e provvedono autonomamente a mettere in uso la seconda bombola quando la prima é vuota. Il vostro unico onere é quello di verificare periodicamente la quantità di gas residua e, eventualmente, sostituire la bombola vuota con una piena. Con questo sistema non avete neanche più l’onere di verificare se la quantità di gas presente nella bombola in uso é sufficiente per mantenere acceso il riscaldamento durante la vostra assenza perché il tutto viene gestito automaticamente.
    • Se il Vostro camper e’ dotato di un sistema Truma Mono Control, con l’acquisto del solo Truma Duo Comfort avrete le medesime funzionalita’ del Duo Control.
  • Per stabilire quanto gas e’ ancora disponibile nella bombola sono disponibili vari sistemi.
    • I più economici sono sicuramente i manometri; questi vengono collocati sulla bombola prima del regolatore di pressione e forniscono una buona indicazione della quantità di gas contenuta nella bombola valutando la pressione in uscita, Purtroppo la pressione non è in funzione solo della quantità di gas ma anche della qualita’ e, soprattutto, della temperatura e quindi l’informazione fornita da questi strumenti é indicativa.
    • Gli strumenti più precisi sono quelli ad ultrasuoni (ad esempio, il Truma Level Check o Dometic Gaschecker).Questi strumenti sono in grado di rilevare il livello esatto del gas liquido all’interno della bombola e di indicarlo mediante un led.
    • Le bombole in vetroresina, invece, sono traslucide e permettono in ogni momento di verificare l’esatta quantita’ di gas contenuta con l’utilizzo di una torcia.

L’impianto idrico.

Deve essere trattato con estrema attenzione per evitare danni (l’acqua, gelando, aumenta di volume e quindi i tubi, i raccordi, i rubinetti possono rompersi).

Per le acque di scarico (grigie e nere) esistono appositi prodotti antigelo che devono essere introdotti nel serbatoio mediante il lavandino o il WC oppure é possibile installare sul serbatoio una resistenza alimentata a 12 V. che entra in funzione quando la temperatura scende al di sotto dei 5° C. La prima soluzione, ovvero quella dell’antigelo, é sicuramente la più semplice da applicare ma, se utilizzate il camper assiduamente in inverno, ogni week-end sarà gravato della spesa aggiuntiva dell’antigelo.

La soluzione della resistenza é un po’ più laboriosa anche se é possibile installare resistenze autoadesive che si incollano con semplicità sul lato inferiore del serbatoio; purtroppo questa soluzione richiede energia elettrica (da circa 35 W a circa 55 W a seconda del modello) che non sempre é disponibile in abbondanza.

Ovviamente questo problema non riguarda quei particolari veicoli che hanno i serbatoi di scarico nel doppio pavimento riscaldato.

Alcuni camperisti preferiscono lasciare aperte le saracinesche e collocarvi sotto un secchio o un serbatoio di scarico; premesso che nulla garantisce che l’acqua non geli anche in questo contenitore, é buona norma controllare frequentemente che questo non trabocchi spandendo acqua sporca nella piazzola e generando pericolose lastre di ghiaccio.

I WC a cassetta non necessitano di antigelo perché la cassetta é all’interno del camper e quindi al caldo.

Anche il serbatoio dell’acqua potabile é solitamente collocato all’interno del veicolo e quindi non richiede particolare attenzione almeno finché il riscaldamento é acceso. Purtroppo non esiste un antigelo alimentare e quindi se sul vostro camper é stato installato un secondo serbatoio esterno, non sarà possibile utilizzarlo a meno che venga installata la resistenza.

Ovviamente, prima di lasciare il camper al termine del week-end é necessario svuotare bene l’intero impianto idrico.

Oscuranti termici e materiali termici a metraggio.

La cabina dei camper é notoriamente una fonte inesauribile di freddo che si propaga verso la cellula.

In molti casi, il freddo é così intenso da non permettere di utilizzare questo prezioso spazio neanche per riporre scarpe, scarponi e doposci ma per coloro che necessitano di questo spazio “per vivere” , il problema del freddo in cabina deve assolutamente trovare una soluzione.

Per questa ragione sono stati studiati diversi modelli di oscuranti termici da collocare all’interno o all’esterno del veicolo con funzionalità, prestazioni e costi diversi. Vediamoli ad uno ad uno:

  • •Oscuranti termici interni: sono sicuramente i più diffusi e frequentemente vengono forniti in omaggio all’atto dell’acquisto del camper. Si tratta di tre pezzi (uno per il parabrezza ed uno per ciascun finestrino) confezionati su misura in base al modello della meccanica con un materiale termico a più strati; l’applicazione solitamente avviene mediante ventose da attaccare sui vetri. Il costo di questo articolo non é eccessivo e rappresentano una buona soluzione nel caso di freddo non particolarmente intenso; purtroppo le ventose tendono a staccarsi se il parabrezza ed i finestrini non sono più che ben sgrassati e sui vetri tende a formarsi condensa talvolta anche in notevole quantità!!!
  • Coperture esterne: benché solitamente confezionate con materiali più sottili rispetto a quelli utilizzati per l’interno, sono solitamente più efficaci poiché “non permettono al freddo di penetrare sulla carrozzeria”, proteggono anche i montanti (che essendo di metallo trasmettono freddo all’interno), non si staccano e non permettono il formarsi di condensa.
    In commercio si trovano prodotti in grado di proteggere solo il parabrezza ed i finestrini e prodotti che coprono interamente la cabina. Questi ultimi sono sicuramente i più efficaci poiché il freddo penetra anche dalla parte bassa della portiera (priva di coibentazione sulle autocaravan) e dal motore.
    A mio giudizio i migliori sono i modelli costituiti da due pezzi (un pezzo che copre il parabrezza ed i finestrini ed un secondo pezzo che copre la parte bassa delle portiere ed il cofano) ed ho scelto di acquistarne una perché:

      • La parte superiore può essere utilizzata sempre (anche in estate per proteggersi dal caldo o nella “mezza stagione” quando il freddo non é ancora così intenso. Poiché i due pezzi della copertura sono anche confezionati in sacche separate, quando la parte inferiore non é necessaria la lascio a casa limitando così ingombri e pesi
      • E’ molto semplice da applicare poiché si tratta di pezzi di dimensione piuttosto contenute. Quando il terreno é bagnato (o peggio fangoso), é facile sostenere i singoli pezzi in due persone e non strisciarli a terra.
      • Se alla fine del week end la copertura é bagnata, é piuttosto facile farla asciugare anche su un comune stendibiancheria posizionato sul balcone di casa.
      • Essendo due parti divise, si può scegliere di “dilazionare la spesa” acquistando la parte superiore, ad esempio, nell’autunno e la parte inferiore nell’inverno.

    L’alternativa é la copertura globale costituita da un unico pezzo che copre interamente la cabina che non é più così facilmente approvvigionabile ma, rispetto a quella in due pezzi, ha un costo più contenuto.

  • Il materiale termico con cui sono confezionati gli oscuranti della cabina sia interni che esterni può essere acquistato anche a metraggio e può essere utilizzato per confezionare, ad esempio, un pannello per dividere la cellula dalla cabina in modo da costruire una barriera definitiva al freddo o per chiudere dall’interno lo sportello del volume variabile che spesso porta freddo e spifferi a coloro che vi dormono a ridosso.

Moquette e tappeti.

Sono utilissimi per isolare il pavimento dal freddo ed assorbire gli eventuali residui di acqua o neve che vengono portati dentro con le scarpe in modo da evitare che si formino piccole pozze di acqua qui e la. Le soluzioni sono le piu’ disparate, alcuni utilizzano tanti piccoli tappeti, altri un unica passatia lunga quanto la parte calpestabile ed altri moquette sagomate ad hoc in base al veicolo.

Impianto elettrico.

In inverno i consumi di corrente sono assai piu’ elevati che in estate. Le giornate piu’ corte ci portano a trascorrere piu’ tempo in camper con la luce accesa e magari anche un po’ di televisione e la ventilazione del riscaldamento accesa 24 ore al giorno ha il suo bel consumo.

Dunque:

  • occorre avere batterie efficienti, in buono stato e ben cariche e cercare di minimizzare quanto piu’ possibile i consumi. Se la batteria non teneva bene la carica nell’estate, peggiorera’ con il freddo quindi e’ ora di “mettere a bilancio” l’acquisto di una nuova. Per quanto riguarda la batteria dei servizi, e’ consigliabile sceglierne un modello a scarica lenta (quindi diversa dalla batteria del motore) e possibilmente AGM o al gel o, meglio ancora. le nuovissime batterie al litio.
  • Se nel luogo dove viene rimessato il camper avete la possibilita’ di ricaricare la batteria con una presa di corrente 220 V., sfruttatela senza indugio. Non e’ detto che durante il viaggio l’alternatore fornisca corrente a sufficienza per ricaricarla adeguatamente.
  • Benche’ reputi i moduli fotovoltaici la miglior fonte di energia (non inquinano, non hanno manutenzione, si affronta la spesa una volta ogni 20 anni…), in inverno potrebbero non fornire un’adeguata corrente a causa delle poche ore di sole, del cielo non sempre terso o, peggio, della neve che si posa sopra.
    Malgrado questo, anche in inverno il pannello solare fa la sua piccola o grande parte ed in una bella giornata di sole da un contribuito piu’ che apprezzabile alla ricarica delle batterie.

Molti optano per un generatore di corrente.

  • I generatori alimentati a benzina o gas o gasolio forniscono corrente a 220 V. solitamente in quantita’ piu’ che adeguata per i nostri consumi ma producono anche gas di scarico e rumore.
  • I modelli “da installazione” prodotti per il settore del plein air sono sicuramente i piu’ silenziosi ma anche i piu’ costosi; oltre al costo del generatore occorre anche affrontare la spesa per l’installazione.
  • I modelli “portatili” hanno costi e rumorosita’ molto diverse che dipendono da prodotto a prodotto e, dovendo essere scaricati dal camper per essere utilizzati, possono essere rubati. Qualunque sia la vostra scelta, se opterete per un generatore vi consiglio di utilizzarlo con intelligenza nel rispetto del vicino di piazzola che potrebbe anche non gradire. Un po’ di “buon senso” puo’ evitare inutili discussioni!
  • Un’ottima soluzione e’ rappresentata dai generatori a metanolo Efoy che generano corrente grazie ad una reazione chimica e non ad un motore a scoppio, quindi non producono ne’ gas di scarico ne’ rumore. Generano solamente corrente a 12 V. ma in quantita’ adeguata a sopperire i consumi piu’ comuni (80/140 A al giorno). L’installazione non e’ particolarmente “invasiva” ma il costo e’ importante.

Oltre a cercare di ottimizzare la quantita’ di energia elettrica disponibile si puo’ cercare di ridurre i consumi. Dunque, meglio eliminare le lampadine alogene ed i neon e sostituirli con dei LED che hanno consumi inferiori e luminosita’ maggiori.

  • Le lampadine alogene possono essere sostituite con estrema facilita’ con dei piccoli circuiti a LED che consumano circa 1/10 di energia elettrica mentre la sostituzione di un neon puo’ essere piu’ laboriosa. Alcuni veicoli hanno un’infinita’ di punti luce e quindi il “passaggio ai LED” puo’ essere molto oneroso ma si puo’ “dilazionare” la spesa sostituendo prima le luci che si utilizzano piu’ a lungo (la dinette, la cucina, i faretti di lettura dei letti, ….) e quelle che si utilizzano meno in un secondo tempo.

Antenne e TV.

In inverno, quando si trascorrono piu’ ore al chiuso, fa spesso piacere poter usufruire di un po’ di televisione, intrattenersi e intrattenere i bambini che, in uno spazio cosi’ ristretto, possono diventare piuttosto difficili da gestire.

Si possono avere antenne terrestri o satellitari.

  • Le antenne terrestri ricevono, appunto, il segnale terrestre. Comportano una spesa piuttosto contenuta ma, poiche’ il segnale terrestre non compre l’intero territorio italiano, e’ possibile che non ricevano tutti i canali o anche nessuno. Inoltre, ricevono la TV presente sul territorio quindi in un paese straniero si riceveranno i programmi nella lingua del luogo. Esistono antenne direzionali e omnidirezionali; le prime vengono fissate su un palo mobile che solitamente viene posizionato nell’armadio e devono essere orientate prima dell’utilizzo, le seconde, invece, vengono fissate sul tetto e non devono essere puntate. Le antenne direzionali hanno solitamente un “guadagno” maggiore (ovvero “ricevono di piu”) rispetto alle omnidirezionali ma comportano un po’ di lavoro per il puntamento. Purtroppo, se il luogo dove state sostando non e’ coperto dal segnale del digitale terrestre, non c’e’ antenna terrestre che possa farvi vedere la televisione!
  • Le antenne satellitari ricevono il segnale satellitare che ha una copertura assai superiore del territorio italiano rispetto a quello terrestre e permettono di ricevere i canali italiani anche all’estero. Il puntamento manuale di un’antenna satellitare non e’ cosa semplice e richiede pazienza, precisione ed un po’ di tempo da dedicare in modo esclusivo a quest’attivita’ quindi i modelli “piu’ gettonati” sono sicuramente quelli a puntamento automatico ovvero l’antenna viene fissata sul tetto e, all’accensione, si alza e si posiziona automaticamente nella direzione del segnale. Purtroppo la presenza di un ostacolo nella direzione in cui la parabola si posiziona (un albero, un muro …) non consente la ricezione del segnale dunque potrebbe essere necessario variare la posizione del camper per evitare l’ostacolo. Ovviamente un sistema satellitare di questo tipo comporta una investimento di denaro piu’ elevato di quello necessario per un’antenna terrestre.

Buon divertimento!!!!

Ci siamo dimenticati qualcosa? Scriveteci, saremo lieti di conoscere le Vostre esperienze.

Claudia & Patrizia